BERNARDO BENVENUTI
Candidato Consigliere
Il 15 settembre del 2023 mentre saliva i gradini della scuola di Donoratico il cuore ha cambiato ritmo, passato e futuro hanno cominciato a giocare con il suo presente; le emozioni hanno divorato i suoi pensieri. “Si perché in quella scuola ho fatto le elementari, ma in quel momento entravo da insegnante. In quei pochi gradini ho ripercorso tante tappe della mia vita”. Dopo gli studi in quel di Pisa Bernardo è tornato nella sua Donoratico, luogo di infanzia, affetti, abbracci e partite con gli amici. “Tornare da grande nella mia scuola è un viaggio sentimentale: quando mi ritrovo con gli alunni tra i banchi o in palestra mi rivedo con i miei amici, sento odori e voci della mia infanzia”. Vivere in un paese, nel tuo paese, significa sentire la comunità, avere la percezione di conoscersi tutti. “Lo sport per me è passione, vita, lavoro. E anche uno strumento efficace per riscoprire un senso di appartenenza e comunità”. Quando Bernardo ha necessità di fare ordine tra i pensieri, ascoltare le ragioni del cuore va al campino: “Palleggio, tiro a canestro. Pam, pam… il ritmo dei rimbalzi è il metronomo dell’anima e trovo il mio equilibrio”. Il massimo è palleggiare al campino di Castagneto quando l’ultimo sole riscalda le colline e un territorio che lui dipinge con tre parole: “tramonto, poesia, natura”. Lo sport è maestro di vita e anche di politica: “Fare squadra, impegnarsi dal basso per il bene superiore della collettività è il mio sentire”. Bernardo ha un’aspirazione. “Quando alleno ritorno ragazzino. Non ero bravo, in partita mi emozionavo e sbagliavo cose facili. Luca Triglia, il mio coach ha sempre saputo accogliere le mie ansie. Mi ha insegnato tanto: entrare in sintonia con le persone al di là della capacità, valorizzando l’impegno. Gli sarò sempre grato e spero di essere bravo come lui”.
Classe 1993, Laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport con 110 e lode, insegnante di Motoria alle scuola primaria, appassionato sport, allenatore di calcio.
IDENTITÀ DI VEDUTE E BELLA SQUADRA
“Quando Catia mi ha raccontato il progetto di Responsabilità Civica ha capito che avevamo identità di vedute: semplicità, praticità, impegno, valori umani. Poi con il Fati e Alessia nella squadra ho capito che avremmo potuto fare ottime cose“.
