IKRAM BIHI
Candidata Consigliere
6 novembre 2008, ore 16. In quel preciso momento Ikram, appena ventidue anni, mette piede a Castagneto Carducci. Suo marito Abdelilih è con lei ma il sentimento che prova è solo paura. La pianura arsa di El Kelaa Des Sraghna, non distante da Marrakech, ha lasciato il posto nei suoi occhi a una distesa verde che finisce nell’azzurro del Mar Ligure. “In poco tempo la paura si è dissolta, è fuggita senza di me nei vicoli di Castagneto che ben presto è diventata casa nostra. E non è più tornata”. Ikram, classe ed eleganza di una principessa marocchina, è entrata con delicatezza nel cuore del borgo. “Ho iniziato a lavorare nella cucina del ristorante Da Ugo accolta con affetto da Stefano, Lucia e Silvia, coccolata da Pasquino che fino all’ultimo dei suoi giorni mi portava pensierini per mio figlio”. Stefano, oste solo in apparenza burbero, ha regalato a Ikram il cuore dei castagnetani. Un cuore di poche parole e tante attenzioni. “Qui ho imparato a cucinare (e anche qualche parolaccia!). Il sugo di coniglio è buonissimo!”. I suoi occhi brillano quando ricorda i tortelli maremmani, la specialità di Perla: “Bello farli, bello vederli, bello mangiarli”. La storia di Ikram e Abdelilih racconta la normalità dell’integrazione oltre ogni luogo comune. Il cous cous che incontra i tortelli, la paura che si dissolve nell’affetto, la diversità che diventa ricchezza. “In questo paese non mi sono mai sentita diversa e posso esprimermi per quella che sono. Quando voglio respirare luce e grandi spazi mi affaccio dal piazzale Belvedere dove i pini domestici disegnano un po’ di Maremma nel cielo e quando ho bisogno di ascoltare i miei silenzi interiori, toccare la tranquillità, imbocco la stradina di Casavecchia fino al lavatoio”. Ikram non vede l’ora che arrivi settembre per dare una mano alla Festa dei Popoli a Donoratico. “È una bella festa”. E mentre lo dice abbraccia tre parole che dipingono la sua Castagneto: “Meraviglia, amore, abitanti”.
Nata in Marocco nel 1986, Diploma di maturità al liceo Scientifico; ha lavorato in cucina Da Ugo a Castagneto, poi al Sole e Luna a Marina di Castagneto. Mamma di due bellissimi bambini, Ualid e Amina.
MI SENTO PARTE DI QUESTO PAESE
“Quando Catia mi ha invitato a partecipare al progetto di Responsabilità Civica mi ha fatto felice perché sento la sua stima. Vengo dal Marocco ma mi sento parte di questo paese e mi piace l’idea di prendermi delle responsabilità e essere utile per la nostra comunità”.
