RICCARDO ZOPPI
Candidato Consigliere
In un mondo senza esseri umani Riccardo sarebbe una quercia con le radici ben salde nella terra di Castagneto Carducci: un punto di riferimento per il territorio. Nel mondo degli umani invece Riccardo è castagnetano DOC e dopo un’infanzia trascorsa in questo fazzoletto di Toscana era proiettato nel mondo dell’agricoltura. L’azienda di famiglia, gli studi e la prima esperienza professionale nello studio Fulceri indicavano una rotta sicura. O quasi… fino a quando “mia sorella mi apre un mondo fino a quel momento ignorato parlandomi di una scuola in ambito fisioterapico”. Ci sono momenti della vita in cui bisogna usare la testa ma ascoltare il cuore. Spesso e volentieri sono momenti decisivi, curve improvvise dove è importante farsi trovare pronti. “Dalla progettazione di annessi agricoli e stalle sono passato alla cura delle persone. Ho studiato e lavorato come Terapista della Riabilitazione e del Linguaggio”. Oggi lo studio di Cecina dove lavora insieme a 5 colleghi, è un riferimento in tema di riabilitazione con terapie strumentali e rieducazione di patologie neurologiche e degli anziani. Prendersi cura significa ascoltare, proteggere, entrare in sintonia. ”Mi piace farlo con le persone e anche col mio territorio che considero un paradiso, bello ma anche fragile e dunque meritevole di protezione. Ogni mancanza di rispetto verso questa bellezza la vivo come una ferita. Qui si mangia bene e si beve meglio ma la bellezza va oltre l’estetica e abbraccia l’idea di un’alta qualità della vita: lavoro, benessere, integrazione e inclusione per chi ha competenze professionali, opportunità di investimento”. La cura della persona e del territorio sono le fondamenta di una politica intesa come impegno umano, disponibilità all’ascolto e capacità di sintesi.
Nato nel 1964, studi in agraria, poi Terapista della Riabilitazione e del Linguaggio; sposato con Serenella, padre di Lorenzo, Sofia ed Elisa.
CONCRETEZZA E ISTINTO
“La politica è fatta da regole ma anche da intuizioni che determinino soluzioni concrete per la collettività. Non sono legato a simboli o ideologie rigide, preferisco ragionare liberamente e seguire l’istinto. Per sentirmi a mio agio devo poter esprimere quello che penso“.
