Giovanni D’Agliano

GIOVANNI D’AGLIANO

Assessore con delega esterna

Sguardo lungo, senso pratico, pochi discorsi. Giovanni D’Agliano, livornese e profondo conoscitore di questo territorio, è un tecnico che ha fatto di preparazione e competenza i suoi punti fermi. Dall’agricoltura al turismo, settori a lui cari, ha sempre lavorato prefiggendosi obiettivi chiari ma soprattutto raggiungibili, che in seguito hanno sempre confermato la sua visione. Se oggi questo territorio si chiama Costa degli Etruschi, se da oltre 20 anni può contare su una rete di percorsi escursionistici e cicloturistici, se nella comunicazione già dalla fine del secolo scorso il turismo era un concetto integrato con agricoltura e produttori di qualità in gran parte lo si deve a lui. E da buon livornese è sensibile a tutto ciò che strappa una risata, che sia ironica o satirica, ingenua o arguta, purché sia rivolta a sdrammatizzare. Non a caso è il “padre costituente” di una bellissima iniziativa che ha proiettato Livorno nel mondo: la Festa del Vernacoliere in Fortezza Vecchia, trionfo della satira e del “forbito” vernacolo labronico. Correva il 2006 e si parlava di questo evento anche a Mosca. “Tutto questo per dire che alla base di progetti di successo non ci sono solo risorse economiche, ma anche belle idee”. In Regione Toscana nell’ambito dei Progetti Speciali per il Turismo ha diretto il progetto “Via Francigena” seguito poi anche da altre regioni italiane ed europee. “Conoscevo bene il territorio castagnetano prima di diventare direttore dell’APT Costa degli Etruschi; la convinzione che le zone interne e le eccellenze vitivinicole sarebbero state fattori decisivi di successo anche turistico mi ha spinto, da laureato in agraria, ad accettare quella sfida, poi rivelatasi di successo”. La felicità per Giovanni? Un rosso di Bolgheri, olio extravergine di Castagneto, e una barca per andare a pescare.

Classe ’57, laurea in Scienze Agrarie con 110 e lode. Si occupa di colture viticole e olivicole in Chianti e florovivaistiche in Toscana e Liguria. Per 12 anni Direttore APT Costa degli Etruschi, poi dirigente in Regione Toscana nel Turismo.

TURISMO FATTORE DI BENESSERE

“Ho deciso di impegnarmi al fianco di Catia Mottola perché una persona che conosco bene, capace e affidabile. Se amministrato bene questo territorio può scoprire nel turismo un fattore di benessere non solo economico compatibile con le esigenze dei residenti.”

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