Il 12 febbraio, a seguito dell’allerta meteo, il consiglio comunale si è riunito in modalità online. Durante la seduta, l’assessore Jessica Callaioli ha presentato il nuovo regolamento per il nido comunale d’infanzia “Dindolon”, aggiornato in linea con la legge regionale sui servizi educativi. Di seguito, alcune riflessioni sui principali punti introdotti.
1. Iscrizioni per bambini da 9 a 11 mesi
È stata prevista la possibilità di iscrivere bambini da 9 a 11 mesi, classificati come lattanti secondo la normativa, ma solo se saranno disponibili posti e risorse. Questa misura, tuttavia, appare al momento più ipotetica che concreta. In genere, i regolamenti definiscono possibilità reali e non desiderata, creando così certezze fondamentali per le famiglie che dovono poter effettuare in anticipo la scelta formativa per i figli. In commissione ho espresso le mie perplessità all’assessore Callaioli su questo punto.
2. Iscrizioni per bambini non residenti
Il regolamento prevede inoltre che i bambini non residenti a Castagneto Carducci possano essere iscritti al nido solo se i costi sono sostenuti dal comune di residenza. Questa soluzione solleva dubbi: oltre alla mancanza di un fondamento normativo, dipende dalla disponibilità di altri comuni e non tiene in debita considerazione le difficoltà dei bilanci comunali. Per tali ragioni, mi sono astenuta, pur riconoscendo che l’adeguamento ai criteri regionali è in linea con le disposizioni vigenti.
Per questi motivi mi sono astenuta, non certo per l’adeguamento del regolamento ai criteriregionali, che sono di fatto molto lineari.
Mi chiedo se le scelte politiche che inducono a inserire in regolamenti criteri sopra citati, siano frutto di reale conoscenza e consapevolezza della materia.
Ho chiesto espressamente se fosse stato fatto anche un passaggio in conferenza zonaleall’istruzione, dove con altri comuni si discute e ci si confronta e in merito ai contesti educativi dei nidi comunali. La risposta dell’assessore Callaioli è stata “no”.
Riflessioni Conclusive
Mi chiedo se le scelte politiche adottate, che introducono criteri di natura ipotetica, siano frutto di una reale conoscenza del settore. Ho chiesto espressamente se fosse stato fatto un passaggio in conferenza zonale all’istruzione, dove con altri comuni ci si confronta in merito ai contesti educativi dei nidi comunali. La risposta dell’assessore Callaioli è stata “no”.Il sindaco, invece, ha sottolineato l’importanza di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” per trovare le risorse necessarie e attuare al più presto queste ipotesi regolamentari. Pur accogliendo con ottimismo questo auspicio, ritengo preferibile agire su basi concrete e certe.
Questi aggiornamenti meritano una riflessione approfondita, affinché il regolamento possa rispondere efficacemente alle esigenze delle famiglie e dei servizi educativi locali.
