Un Appello alla Comunità
Ma le idee dove sono finite? La voglia di prendersi cura della comunità sembra essersi smarrita, oppure c’è mai stata davvero? I bambini rappresentano il nostro futuro, eppure a Castagneto Carducci sembra che la priorità sia un’altra. Qui condivido l’esperienza di una mamma lavoratrice a Donoratico.
Guardandomi intorno, noto come il paese appaia stagnante, proprio perché non si investe sulla risorsa più preziosa: i bambini, che sono trascurati nel presente e privi di una visione per il futuro. Bastano pochi interventi, eppure quel poco sembra irraggiungibile, o forse manca la volontà politica.
Gli spazi esterni dedicati all’aggregazione sicura dei più piccoli sono inesistenti. L’unico “parco giochi” a Donoratico, quello situato davanti al circolo ARCI, dispone di uno scivolino e di due altalene, ma non è recintato in modo sicuro. Una staccionata in legno facilmente superabile, unita al fatto che il parco sia circondato da strade trafficate, ne compromette l’efficacia. A Castagneto c’è un semplice campetto di calcio nei pressi del piazzale Belvedere, mentre a Marina di Castagneto manca completamente uno spazio dedicato ai bambini, ad eccezione di una tristemente solitaria altalena cigolante nei pressi della Zattera.
È davvero accettabile una situazione simile? Mi chiedo perché chi amministra il territorio non si impegni a trasformare Donoratico e le altre frazioni in luoghi a misura di bambino.
Ancora più sorprendente è l’assenza di strutture dedicate all’intrattenimento e alla cultura: manca una ludoteca dove i bambini possano ritrovarsi nelle giornate di pioggia o di freddo, e una biblioteca dotata di spazi adeguati per il gioco e la lettura. Eppure, comuni limitrofi offrono queste opportunità: basti guardare San Vincenzo, dove la biblioteca ha creato un angolo dedicato ai più piccoli.
Il deficit si estende anche al campo delle attività teatrali. Purtroppo, non esistono eventi pensati per far sognare i bambini: basterebbe poco per organizzare uno spettacolo che li incanti – un mago che produce bolle giganti, pupazzi parlanti o la reinterpretazione delle storie del Gruffalò – ma sembra che l’idea non trovi spazio. Avete mai assistito a un teatro pieno di bambini? I loro sguardi incantati testimoniano il potere del teatro che apre la mente, fa volare la fantasia e offre importanti strumenti relazionali.
Ignorare i bambini significa dimenticare le famiglie e, soprattutto, decretare la fine della vitalità sociale di una comunità. Basta una passeggiata a Donoratico, Marina e Castagneto in una domenica pomeridiana per constatare il deserto degli spazi pubblici.
È tempo di riscoprire il valore dei nostri bambini e di investire concretamente nel loro futuro, affinché ogni angolo della nostra comunità diventi un luogo di crescita e di aggregazione.
PS: in un post su FB del 2022, sulla pagina Castagneto Carducci – Donoratico – Marina – Bolgheri, un utente ha sollevato il problema e il sindaco ha risposto:
Non sarebbe opportuno fare in modo che i giardini o cmq ogni tipo di parco presente in zona abbiano dei cancelli o comunque un tipo di recinzione in cui non é possibile uscire con facilità x i bimbi piccoli? Qualche volta ci scappa la strage è capitato più di una volta che abbiamo assistito in diverse persone a bambini che in un millesimo di secondo scappano in mezzo alla strada… Seppur attenti e con mille occhi addosso ai propri figli può capitare in ogni circostanza che la loro velocità superi ogni cosa. Anche oggi pomeriggio è andata bene a un bambino con una macchina che ha inchiodato improvvisamente. Grazie. Aspetto notizie in merito, Sandra Scarpellini.
Risposta di Sandra Scarpellini
Gentile JB, esistono anche parchi chiusi e recintati, ma sono davvero rari; in generale in parchi pubblici dotati di giochi sono sempre aperti e senza chiusure che li rendano recinti. Come comune possiamo (anzi dobbiamo, e la ringrazio per la sollecitazione a fare attenzione al problema) fare in modo che nelle strade circostanti il traffico veicolare sia quanto più possibile rallentato e migliorare la cartellonistica che segnala il luogo con bambini.
Poi però va ricordato che un parco non è un asilo o una ludoteca chiusi e sorvegliati e che esiste un preciso dovere di custodia dei minori da parte di chi li accompagna in ogni luogo pubblico. Altrimenti dovremmo recintare per assurdo piazze e marciapiedi. Grazie di nuovo per l’attenzione e buona giornata.
Sandra
La Normativa UNI 11123:2022 e la Sicurezza degli Spazi di Gioco
Contrariamente a quanto affermato dal sindaco, la normativa attuale evidenzia un quadro ben definito per la progettazione degli spazi destinati al gioco dei bambini. La UNI 11123, aggiornata ad agosto 2022 e che sostituisce la versione del 2004, offre linee guida chiare per la realizzazione e il miglioramento di parchi e aree ricreative. Di seguito, alcuni aspetti fondamentali della norma:
- Integrazione nel sistema urbano:
Le aree ricreative devono essere collocate all’interno di un sistema integrato di percorsi pedonali, percorsi ciclabili e aree verdi, al fine di minimizzare il rischio di incidenti dovuti al traffico veicolare. Le strade limitrofe dovrebbero essere a traffico ridotto o dotate di dispositivi come semafori intelligenti, dossi e strettoie. - Posizione strategica per i bambini in età prescolare:
Gli spazi per i bambini più piccoli devono essere situati in prossimità delle abitazioni, con un raggio massimo di 300 metri percorribile a piedi. Questa vicinanza permette un contatto visivo e una maggiore sicurezza per i genitori. - Delimitazione sicura degli spazi:
Tutti i lati dell’area gioco devono essere delimitati da dispositivi e barriere adeguate per evitare accessi non autorizzati a zone potenzialmente pericolose come strade, piste ciclabili o parcheggi. - Accessibilità garantita:
La norma assicura che i bambini possano accedere in sicurezza alle aree ricreative, anche da soli, grazie all’assenza di barriere architettoniche. Inoltre, gli accessi devono essere sufficientemente ampi per consentire il transito di mezzi di manutenzione e di soccorso.
Questi criteri, applicabili non solo alle nuove costruzioni ma anche agli interventi di miglioramento e ricostruzione, mirano a garantire spazi di gioco sicuri e funzionali per bambini, giovani e adulti, escludendo però gli elementi naturali non regolamentati.
L’aggiornamento della UNI 11123 testimonia l’impegno a standardizzare e migliorare la sicurezza degli spazi pubblici, offrendo un modello da seguire per una pianificazione urbana orientata al benessere delle comunità.
